Una giornata alternativa

Oggi niente ricetta, solo la cronaca di una intensa giornata alla fiera Cucinare di Pordenone. Era il primo anno in cui veniva effettuata una fiera di questo tipo, ma le 15.000 presenze hanno dimostrato l’interesse delle persone per questo genere di manifestazioni, e soprattutto verso grandi chef del calibro di Moreno, di Davide Scabin del ristorante “Agli Amici”, e dell’ormai divo Carlo Cracco, i quali hanno appassionato il pubblico con i loro showcooking.
Sicuramente si è trattato di una fiera del settore enogastronomico rivolta principalmente verso i cuochi amatoriali, piuttosto che verso i professionisti del settore (ciò è stato particolarmente evidente dal tipo di stand presenti).
Buona l’organizzazione generale, ma facciamo un appunto piuttosto importante. Gli eventi di maggior rilievo erano su prenotazione e la maggior parte a pagamento, e venivano tenuti in grandi spazi della fiera separati dagli stand da una semplice barriera ad altezza busto, così che tutti coloro che non avevano
pagato potevano comunque assistere completamente allo spettacolo. Ora, è vero che coloro che avevano pagato stavano seduti e ricevevano anche degli assaggi, ma alla prossima fiera nessuno vorrà pagare (dovendo fare un’ora di coda per entrare a vedere Cracco, per esempio) se può vedere e sentire ugualmente da un metro più lontano.
Le due Staffette, quindi, hanno dedicato un’intera giornata a questa fiera, dividendosi tra i vari eventi e corsi. Nella mattinata ci siamo dedicate ai lievitati.
Alessia ha partecipato ad una lezione di Giambattista Toso, tecnologo del mulino di Pordenone, il quale ha parlato di lievitati, ma soprattutto delle potenzialità della strumentazione messa a disposizione dallo sponsor Electrolux. L’abbattitore è veramente un grande strumento, ma mi sa che per noi rimarrà sempre un sogno.
Tiziana, invece, ha assistito alla lezione sulla pasta madre di uno dei volti famosi di Alice TV, Sara Papa, che alla fine ne ha anche distribuito dei pezzi, ora al sicuro nel nostro frigo. La lezione è stata interessante: molte informazioni sulle varie farine (anche notizie utili su alcuni miti commerciali come il kamut), ma non tantissime sui rinfreschi e utilizzi della pasta madre. Per fortuna abbiamo tante amiche che ci potranno dare buoni consigli!
Pausa pranzo in giro per gli stand, assaggiando qua e là, comprando una buonissima robiola fresca (quella affumicata era eccezionale, ma purtroppo finita) da un gruppo di ragazzi della Val Camonica, e un ossocollo di Norcia che è le sette meraviglie.
Se la mattinata si è conclusa in maniera tranquilla e ordinata, il pomeriggio è stato veramente il delirio. Ospite della fiera, infatti, era lo chef e giudice Carlo Cracco, che prima si è cimentato in uno showcooking, e poi ha presentato il suo libro “Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno”.
Lo shoowcooking è stato interessante e lo chef ha presentato due piatti. Per prima cosa ha spiegato la preparazione della crema all’olio, di cui abbiamo potuto ammirare solo i passaggi finali perché il procedimento richiede una mezza giornata di lavoro, ma che purtroppo non abbiamo potuto assaggiare.
Il secondo piatto, di cui abbiamo visto la preparazione dalla A alla Z e che abbiamo anche assaggiato, è stato il risotto con le lenticchie. In pratica si tratta di un riso completamente in bianco (niente soffritto, non bagnato né con brodi né con vino, niente burro e parmigiano), legato con dell’amido di riso, e che alla fine viene insaporito da una polvere di lenticchie affumicate. L’odore della polvere di lenticchie è molto forte e buona, ma all’assaggio il riso mi è sembrato piuttosto insulso. Mi perdoni Cracco!
Terminato lo showcooking, Cracco si è fatto intervistare da Nonis (l’esperto di carni che vedete alle ore 13 su Gusto, la rubrica del TG5) e ha presentato il suo libro. Alla fine ha gentilmente autografato il suo libro in un delirio di donne di ogni età (e anche molti maschietti).

11 Comments

  • Lia ha detto:

    ma che figata mi vin da dire!!!!bella giornata e sì, il riso di cracco pare anche a me una leggera cosa insipida, ma che dire se vuoi sempre e solo stupire non sempre il gusto ti segue.

  • matematicaecucina ha detto:

    bellissima esperienza! mi fa piacere che il risotto di Cracco non era niente di che, secondo me "se la tira troppo"!

  • edvige ha detto:

    Ciao personalmente le ricette di Cracco mi piacciono sopra tutto quando si dedca alle uova ma nell'insieme è difficile farle perchè mancano gli attrezzi e la materia prima di una ricerca chef. Posso dire una cosa per averlo seguito abbatsanza con le sue ricette sia su La7 che in altre occasione non ultime di quelle ormai più note passate ad un sito della mia amica Mangiare Bene ma purtroppo per certe le dosi sono sempre diverse e non si sa quale sia quella giusta è una sua personale tendenza fare caos. Ho acquistato il suo libro, premetto non faccio dolci non m'interessano ma se tu leggi la ricetta della crema al limone o ci sono errori di battuta ma è impossibile che riesca bene anzi so chi l'ha fatta e parliamo di fior di pasticceri non viene. Dovrebbe stare più attendo alla pubblicazione.
    Bello il lobro che ha fatto assieme a Oldani in merito al panettone rivisitato salato e non solo dolce. Lui il salato Oldani il dolce ma li non ci sono stati sbagli di nessun tipo l'ha curato lo sponsor del panettone.
    Cracco, Oldani, Bertone, Colonna e qualche altro sono bravissimi nella ricerca ma hanno perso un pò di vista la cucina perchèormai troppo noti il resto è relativo.
    Ha preso piede a scapito del maestro il suo allievo che regge ora come chef al Trussardi di Milano.
    Bell'esperienza comunque grazie di avermi resa partecipe.
    Buona giornata

  • sabina ha detto:

    ma che bella giornata e che emozione trovarsi davanti Cracco.
    un bacione
    sabina

  • Mila ha detto:

    Beh deve essere stata una spettacolare giornata….sarà per l'età che ho, ma Cracco è proprio un 'bel omo'…e poi sa far da mangiare che non guasta mai!!!
    Un abbracciotto

  • Sara Drilli ha detto:

    Ragazze, bella giornata davvero..e come dite voi, l'organizzazione pecca spesso. l'abbattitore sarà un sogno anche mio…vabbè,pazienza. Ci basta il lievito madre!!!!bacioni.

  • Simona Roncaletti ha detto:

    Ciao ragazze! Che piacere conoscervi!:) Grazie di essere passate a trovarmi, vi seguo anch'io con molto piacere!
    Buon weekend e un bacione!
    Simo

  • Elena ha detto:

    ma che fortuna! anke io 🙁 cmq sono felice per te brava!

  • Artù ha detto:

    Avevo visto la foto su fb, non avevo avuto tempo per riuscire a godermi la lettura di questo post, così l'ho tenuta per oggi, domenica e mi sono letta bene bene tutta la vostra descrizione della giornata. Deve essere stata davvero molto interessante!

    Vogliamo parlare di cracco….io sarei svenuta!
    E della pasta madre? Ho tanto da imparare….mi devo impegnare!!

  • Anonimo ha detto:

    Ciao Staffetta…
    Dipende dal tipo di riso
    secondo la cucina Indiana per quello che ha fatto lui va bene il riso a chicco lungo, quello corto no. Quello lungo non scuoce e non perde sapore e non assorbe odori, quello corto si.
    Saluti
    Technoprof

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